parroco di sant'antonio don rito

Ventimiglia, minacce di morte per don Rito

Nonostante il vescovi di Ventimiglia-Sanremo, Monsignor Antonio Suetta, abbia già deciso il suo trasferimento nella vicina Vallecrosia dal mese di luglio, per ora don Rito Alvarez rimane il parroco di Sant’Antonio, nel quartiere delle Gianchette a Ventimiglia, e continua a rimanere un prete scomodo, ameno per qualcuno che ha pensato bene di mandargli una nuova lettera con minacce di morte.

Si tratta della seconda missiva minatoria ricevuta in poco più di un anno dal parroco di origine colombiana ed è probabile che il mittente possa essere lo stesso, anche se è stata scritta con il computer (e imbucata a Torino come la precedente) e quindi toccherà alla Digos fare le dovute indagini.

All’ignoto detrattore di don Rito evidentemente non sta bene l’impegno che il prelato svolge da anni a favore degli ultimi, in particolare dei migranti che negli ultimi due anni sono stati accolti nella sua parrocchia.

Si stima che da Sant’Antonio siano passate almeno diecimila persone, in maggioranza donne e bambini, anche se ormai per il clamore che ha suscitato questa vicenda, negli ultimi mesi l’accoglienza è stata sospesa.

A qualcuno però tutto questo fervore caritatevole non è piaciuto e continua a non piacere.

Così è arrivata una lettera durissima, sintetizzata in una frase molto pesante: “Siete la rovina dell’Italia e ti faremo vedere. Vedrai che fine farai”.

Intervistato da alcune testate locali, comunque, don Rito ha preferito da buon cristiano porgere l’altra guancia e non arrabbiarsi dicendo che perdona queste persone e che se mai gli capitasse di incontrarle le abbraccerebbe forte provando a costruire con loro qualcosa di importante.

Intanto però ha deciso di presentare denuncia e quindi del caso si occuperanno gli inquirenti che hanno a loro disposizione le due lettere ricevute dal parroco con le relative buste da esaminare.

Ma prima di andarsene e cambiare parrocchiani, don Rito ha deciso di esporre la ‘Madonna degli Stracci’ che rimarrà visibile nella chiesa delle Gianchette per più di un mese, dal 18 maggio al 20 giugno prossimi.

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