Linea ferroviaria Cuneo Ventimiglia, riapertura estiva

Treni, la Cuneo-Nizza-Ventimiglia ferma fino a metà luglio

Le ferrovie francesi hanno terminato i lavori sulla linea, ma a causa di scioperi del personale mancano i collaudi e così il Piemonte dovrà provvedere ancora con i bus sostitutivi

Si annunciano almeno tre mesi di passione per tutti i pendolari liguri che viaggiano verso Ponente, ma anche per i turisti che si spostano dal Piemonte nella vicina Liguria.

Le ferrovie francesi infatti hanno comunicato ufficialmente che la linea Cuneo-Ventimiglia- Nizza rimarrà chiusa almeno fino al 13 luglio e quindi toccherà alla Regione Piemonte studiare un piano di trasporti alternativo per sopperire alle nuove esigenze.

Uno sviluppo fortemente contestato dall’assessore regionale piemontese ai Trasporti, Francesco Balocco.

Secondo i dati in suo possesso i lavori sarebbero dovuti terminare al massimo a fine maggio e invece sono stati dilazionati unilateralmente di altri due mesi e mezzo, penalizzando così fortemente gli spostamenti tra una regione e l’altra, quindi direttamente le economie locali: “Ho immediatamente chiesto a Trenitalia – ha fatto sapere con un post su Facebook – che come era previsto fino alla riapertura della linea, il servizio sostitutivo di autobus almeno nei fine settimana sia potenziato”.

Un piano che interesserà i collegamenti tra Cuneo e Ventimiglia, così come quella per Savona che però non sarà toccata: dal 1° maggio dovrebbero essere aggiunti quattro treni nel fine settimana, più due collegamenti il sabato e la domenica e uno il venerdì sera.

Ma con questa svolta negativa sarà tutto da ridisegnare perché al posto dei treni ci saranno i bus e così il trasporto andrà a congestionare le strade delle vallate cuneesi che portano al Col di Tenda sul quale è posto un semaforo alternato ogni 15 minuti, prima di virare verso il mare.

Ricordiamo che i lavori sulla linea ferroviaria in questione sono cominciati lo scorso mese di settembre e sono dovuti ad una serie di interventi per la messa in sicurezza.

Adesso si sono conclusi nei tempi prestabiliti, ma manca ancora la parte relativa ai collaudi al momento ferma a causa dello sciopero proclamato dai lavoratori francesi che protestano contro la legge del governo Macron per la riorganizzazione del comparto.

Uno stallo che però paradossalmente non penalizza soltanto i viaggiatori francesi ma anche quelli italiani, sia i pendolari che i turisti che soprattutto nel weekend fanno un salto al mare per aprire le loro case oppure anche soltanto per una giornata e che invece della macchina scelgono il treno, anche per evitare lunghe code soprattutto sull’Aurelia.

Al momento quindi la situazione è questa, ma l’assessore Balocco (cuneese di origine e quindi profondamente a conoscenza della questione) ha chiesto di inserire la vicenda tra quelle urgenti in occasione del vertice intergovernativo tra Italia e Francia convocato il 18 maggio a Nizza.

Sarà anche l’occasione per ribadire la necessità di ridurre i tempi di percorrenza sulla linea che adesso sono superiori alle tre ore e quindi non la rendono un’alternativa valida all’auto.

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