Migranti nuovamente alla foce del fiume Roja

La Croce Rossa di Ventimiglia è al collasso a causa di una nuova ondata di migranti che sono stati avvistati sul fiume Roja, al confine tra Italia e Francia.

Dieci persone di cui 3 bambini dapprima in transito e poi accampate, in cerca di fuga verso la Francia.

Croce Rossa al collasso: la vicenda

Ventimiglia è il luogo dove i migranti arrivano per cercare di superare il confine e raggiungere la Francia, in ogni modo possibile.

Proprio martedì sono stati avvistate altre decine di persone – compresi bambini – sulla foce del fiume Roja ovvero il punto di passaggio utilizzato per la fuga.

A seguito della segnalazione da parte del Sindaco Ioculano, la Croce Rossa è dovuta intervenire in loro aiuto accogliendoli direttamente nel centro allestito per le emergenze.

Il totale dei migranti ospitati sono – ad oggi – 470. Solo una donna con un bambino di 4 mesi ha rifiutato l’aiuto dei volontari: su questa questione è intervenuta la responsabile della struttura Insa Moussa Ba Sanè, evidenziando che non è possibile obbligare nessuno nell’accettare l’aiuto.

La stessa ha spiegato che il centro è in sovraffollamento in merito alla sua capacità attuale, ricordando che dovrebbe essere solamente un luogo di passaggio e non a tempo indeterminato. 470 persone di cui 40 famiglie con bambini con conseguenti problemi di igiene, spazio e sicurezza.

Bisogna inoltre fare i conti con l’estate e con il caldo asfissiante previsto per i prossimi mesi: la pericolosità del fiume Roja è in merito a quello che potrebbe accadere a seguito di temporali e pioggia, aumentando il suo livello dell’acqua e travolgendo qualsiasi cosa ci sia nel suo cammino.

Questo significa che i migranti nascosti all’interno di questi passaggi sono altamente a rischio, sia di giorno che di notte.

Flavio Di Muro – onorevole della Lega – sta continuando il lavoro sul dossier relativo ai migranti siti in Liguria, come da richiesta del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, incontrando personalmente i Sindaci delle varie cittadine e chiedendo loro cosa si possa fare e cosa migliorare.

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