Nadhir Garibizzo

Ex medico nuovamente in carcere per tentato omicidio

Imperia: L’ex medico Garibizzo in carcere per accusa di tentato omicidio bambino di otto anni

Nadhir Garibizzo è stato nuovamente portato in carcere con l’accusa di tentato omicidio, nei confronti del figlio di otto anni di un’avvocatessa di Imperia che l’aveva difeso anni addietro.

La vicenda è a dir poco sconcertante ma il bambino è salvo, grazie all’intervento tempestivo del marito dell’avvocatessa.

Nadhir Garibizzo in carcere: cos’è successo

Nadhir Garibizzo è un ex medico di 59 anni, uscito di prigione otto anni fa a seguito di una condanna pari a 12 anni, per aver ucciso e occultato il cadavere dell’amante – Ornella Marcenaro.

Martedì 12 giugno è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri per aver tentato di uccidere un bambino di soli 8 anni.

Per comprendere la vicenda dobbiamo fare un piccolo passo indietro: Garibizzo si è introdotto furtivamente all’interno dell’abitazione di un avvocatessa di Imperia e, con un coltello da cucina, ha tentato di uccidere il figlio della stessa: immediato l’intervento del padre del bambino e di un amico di famiglia, presente in casa in quel momento.

I due uomini sono riusciti a sopraffare e fermare l’ex medico seppur riportando alcune ferite, considerate non gravi e curabili entro un mese dalle cure.

La donna era stata legale di Garibizzo in frangenti antecendenti alla condanna di omicidio ed occultamento di cadavere, per questo motivo non è emerso immediatamente quale potesse essere il movente di tale gesto.

Una volta che i Carabinieri del nucleo RadioMobile sono arrivati all’interno dell’abitazione hanno preso in consegna l’agressore, portandolo immediatamente in carcere.

A seguito di un breve interrogatorio sembrerebbe che l’ex medico nutrisse dei risentimenti nei confronti dell’avvocato di imperia, in merito a vecchie questioni giudiziarie, anche se gli elementi verranno sviluppati nei prossimi giorni.

L’avvocato si è definita molto scossa e non potrà mai dimenticare la paura provata per la quasi perdita del proprio bambino.

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