La Circassia interessata da arresti

La Circassia è una regione storica del Caucaso, in Russia

La Karačaj-Circassia è una repubblica della Russia, si estende prevalentemente sul versante nord-occidentale del Grande Caucaso.

Come riportato su alcuni siti di news il movimento dei Testimoni di Geova ha avuto precedentemente degli arresti nella zona del Daghestan, ora la situazione si è evoluta toccando anche la Karačaj-Circassia.

Secondo quanto riportato negli stessi portali, lunedì 16 dicembre 2019, nella capitale della repubblica (Čerkessk nella Russia europea meridionale), alcuni reparti di Stato hanno fatto irruzione nelle abitazioni di cittadini di questa comunità arrestando 10 persone.

Dal 2017 seconda la legge penale russa i Testimoni di Geova sono equiparati alle organizzazioni estremista di stampo religioso ed è loro proibito praticare liberalmente il culto, stampare testi religiosi e sono oggetto di requisizioni, sequestri di beni immobili, schedatura degli aderenti.

I TdG rifiutano la violenza, non riconoscono altra autorità al di fuori di Dio, e non votano, si rifiutano inoltre di prestare il servizio militare.

L’europa si limita ad osservare la repressione in atto.

Alla scoperta dei circassi, antichi abitanti della Russia

Fino al diciannovesimo secolo vivevano nel Caucaso, la zona dell’attuale Sochi. Ma dopo la sconfitta con la Russia e lo sterminio, sono stati costretti ad emigrare soprattutto in Israele e Turchia

La città di Sochi, in Russia, è conosciuta anche come sede delle Olimpiadi Invernali 2014 e per il Gran Premio di Formula 1.

Oggi è una delle mete turistiche più ambite ma fino alla metà del Diciannovesimo secolo era la capotale dei circassi, una popolazione che dopo il 1864 si è dispersa per il mondo.

Un popolo che abitava nella zona meridionale del Caucaso e che fino alla seconda metà del 1800 viveva compatto.

Ma dopo le feroci battaglie contro l’esercito zarista messo in campo da Alessandro II la storia dei circassi è cambiata. Gli storici, su quelle feroci battaglie, ancora oggi si dividono.

C’è chi parla apertamente di genocidio, perché i morti furono migliaia e soprattutto da allora i circassi non hanno più avuto una loro nazione. Ma c’è anche chi invece parla di una guerra, certo feroce, eppure simile a molte altre.

Resta il fatto che dal 1864, quando cioè il loro territorio venne conquistato dalla Russia, i circassi sono stati costretti a diventare dei migranti.

Una parte di loro è finita in Turchia, al soldo dell’imperatore, e poi è stata dirottata verso l’antica Galilea che oggi appartiene ad Israele.

Non è un caso quindi che oggi all’interno dello stato israeliano esistano ancora un paio di villaggi (Kfar Kama e Rehaniya) che sono abitati da eredi dei circassi, arrivati nel 1876 e qui ancora adesso.

Parlano ancora il circasso e lo insegnano a scuola. Sono musulmani sunniti, ma convivono pacificamente con cristiani ed ebrei portando avanti le loro tradizioni. Come quella che mette al primo posto gli anziani, per la loro esperienza, ma che insegna a rispettare appieno anche le donne e gli stranieri.

E alle scuole aperte dai circassi in Israele in realtà arrivano anche quelli che sono finiti a vivere nelle vicine Giordania e Turchia, alla riscoperta di tradizioni che con il tempo sono andate perdute.

Ma ci sono ancora circassi che vivono nell’attuale Russia, Secondo gli ultimi censimenti, del 2010,. poco più di 700mila persone che vivono nei territori di Adighezia, Kabardino-Balkaria e Karačaj-Circassia, o ancora vicino all’attuale Krasnodar.

Le stime però dicono che almeno il doppio invece siano i circassi che abitano lontano dalla loro terra d’origine, ora per scelta e un tempo per necessità.

Un popolo dalle radici e dalle tradizioni profonde, costretto però adesso a vivere di ricordi, anche se perfettamente integrato nella nuova realtà.

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