festa del lavoro 1° Maggio 2018 Ventimiglia

Primo maggio a Ventimiglia, museo e festa del lavoro

Ventimiglia, il 1° maggio 2018 manifestazione per il lavoro

Festa del lavoro a Ventimiglia “Sicurezza il cuore del lavoro”

Il programma del primo maggio :

ore 9,30 Concentramento lungomare piazzale resentello 

ore 10,00 Esibizione gruppo musicale LuciDA Crash

ore 11,15 Saluti del sindaco Enrico Ioculano

ore 11,30 Comizio di Federico Vesigna, segretario generale Cgil Liguria (parla a nome di Uil, Cisl, Cgil)

Apertura straordinaria del Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi”

Il museo nel Forte dell’Annunziata rimarrà invece aperto, come tutti i siti statali, dalle 10 alle 13 e propone anche una visita guidata alla scoperta di tutti i reperti

Festa quasi per tutti il 1° maggio, ma i musei statali su tutto il territorio nazionale saranno aperti. Succederà anche per il MAR, Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi” di Ventimiglia al Forte dell’Annunziata in via Verdi 41 che in quella giornata sarà oggetto di un’apertura straordinaria (con orario 10-13) a prezzo ridotto e ingresso libero per i giovani visitatori sotto i 13 anni di età.

Il programma della giornata si aprirà alle 10 con la visita guidata, curata dalla dottoressa Emiliana Martini che da qualche mese fa parte dello staff scientifico del MAR, a tutto il percorso espositivo del museo nel quale sono in mostra diverse centinaia di reperti trovati durante gli scavi che nel diciannovesimo secolo hanno riportato alla luce l’antica Albintimilium, a cominciare dal teatro romano e dalla necropoli occidentale.

Ma ci sono altri reperti rinvenuti al mercato antiquariale, che al tempo dei Romani era molto in auge anche perché questo territorio aveva attirato molti cittadini anche stranieri.

primo maggio 2018

I visitatori potranno ammirare la raccolta di teste, busti e rilievi che danno parte della collezione di Thomas Hanbury, ma anche tutte le iscrizioni romane dell’antica Albintimilium e rappresentano uno dei lapidari più imponenti in tutta la Liguria, un ampio campionario delle suppellettili ceramiche utilizzate tra I e II secolo d.C. nella città romana (brocche, coppe, bicchieri, lucerne, vasi originari di varie parti dell’Impero romano), oltre ad una raccolta di vetri a cominciare da una coppa intagliata con figura di ictiocentauro del III secolo d.C.

Inoltre spicca il nuovo percorso espositivo aperto sotto la terrazza della Fortezza, dedicato alla storia del sito archeologico con le riproduzioni dei documenti e delle antiche vedute e planimetrie della cappella di San Lazzaro, del Convento dell’Annunziata e della piazzaforte sabauda con la Ridotta oltre che le sue successive trasformazioni in caserma (prima dei Bersaglieri e poi dell’89 Reggimento di Fanteria).

Sono presenti anche reperti bellici risalenti alla II Guerra Mondiale.

Infine una panoramica sulla Valle delle Meraviglie, con l’esposizione di alcuni di oltre 4000 calchi, realizzati da Carlo Conti, che rappresentano importanti gruppi di incisioni, simbolo dell’arte rupestre preistorica e protostorica tesoro del territorio intermelio che va dal Colle di Tenda sino all’attuale Montecarlo e a Sanremo.

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