croce Rossa a Ventimiglia

Centro di accoglienza al Parco Roja, situazione migranti

I migranti ospiti al centro di accoglienza di Ventimiglia sono aumentati, con la registrazione di nuovi ingressi soprattutto durante le ore diurne.

Un continuo passaggio di persone nuove  che non riescono a passare la frontiera ed hanno bisogno di aiuto.

Aumentano i migranti al centro di accoglienza

La particolarità di Ventimiglia è quella di trovarsi vicino alla frontiera ed essere il punto nevralgico di tentato passaggio, da parte dei migranti, verso la Francia e  – di conseguenza – gli altri paesi dell’Europa.

Ma i migranti, nonostante tutto, non riescono quasi mai nell’effettuare questo passaggio ritrovandosi a dover stare in Italia ed affrontare le varie ed eventuali.

Il centro di accoglienza che si trova a Ventimiglia, gestito dalla Croce Rossa al Parco Roja – vicino al fiume che vede ogni giorno l’invasione di migranti disperati, alla ricerca di un varco verso la Francia – è quasi al collasso, visto l’aumento di ospiti registrato nell‘ultimo periodo.

Insa Moussa Ba Sanè – responsabile del centro – evidenzia che il numero dei migranti di passaggio è aumentato notevolmente: se prima erano 300 all’interno della struttura, oggi sono in 500.

Ogni giorno tantissime donne eritree, con età compresa tra i 16 e 17 anni, cercano di varcare il confine, facendo una breve sosta all’interno del centro prima di partire nuovamente.

Questo si evince – sempre secondo la responsabile del centro di accoglienza – dal passaggio e cambio continuo di persone: successivamente il Ramadan, i migranti sono raddoppiati e si fermano all’interno del centro solo per una settimana, per poi sparire – questo significa che sicuramente riescono, in qualche modo, a passare il confine con la Francia e raggiungere il paese desiderato.

Oggi sono 480 le persone che dormono all’interno del campo, mentre durante il giorno si nota un’affluenza maggiore e differente: una richiesta di aiuto, prima di affrontare il difficile passaggio della frontiera tramite fiume, tramite terra o in qualsiasi altro modo.

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